La futura mamma deve spostare il sedile indietro per fare spazio al pancione e guidare con le braccia ben tese sul manubrio. Se risulta essere una postura in cui è difficile raggiungere i pedali o scomoda per la guida, è bene farsi accompagnare da qualcuno. In ogni caso, è bene che viaggi sempre in compagnia. La donna in gravidanza deve indossare la cintura di sicurezza? L’articolo 172 del codice della strada sancisce l’obbligo di cintura di sicurezza anche per le donne in gestazione, con la fascia inferiore messa tra pancia e gambe, e quella superiore tra seno e pancia. Nei casi in cui l’uso della cintura di sicurezza compromette la futura mamma, la donna deve tenere sempre in auto il certificato medico redatto dal ginecologo che, nel corso di un eventuale controllo, motiva l’obbligo disatteso. A prescindere da queste indicazioni particolari, la regola aurea per le donne che vogliono guidare in gravidanza è una: decidere se guidare o meno in base alla condizione del momento. Per ulteriori consigli e informazioni, rivolgiti ai nostri esperti nel forum di ginecologia.

Per ottenere il maggiore confort e la massima protezione per il bambino, bisogna sistemare la cintura orizzontale al di sotto del pancione, mentre quella trasversale va posizionata tra i seni, a lato della pancia. Anche l’airbag può tranquillamente essere lasciato in funzione, perché rappresenta un’ulteriore protezione per mamma e bambino in caso di incidente, purché le cinture siano allacciate in modo corretto. La maggior parte delle compagnie aeree prevede la possibilità di viaggiare in gravidanza solo fino alla trentaseiesima settimana. Per evitare disguidi, è sempre bene informarsi presso la stessa compagnia prima di partire, e portare con sé un documento che certifichi la datazione della gravidanza e la data prevista per il parto. Molte vaccinazioni (e la profilassi antimalarica) sono sconsigliate durante la gestazione. Quando si programma un viaggio in gravidanza, è dunque importante scegliere una destinazione per la quale non siano previsti rischi sanitari e particolari accorgimenti dal punto di vista profilattico. Mantenersi idratate è un aspetto cruciale per chi desidera viaggiare in gravidanza in totale sicurezza. In alcune situazioni, come a bordo di un aereo o in un abitacolo caldo, ci si può trovare a rischio disidratazione, per cui è sempre opportuno portare in borsa una bottiglia d’acqua a temperatura ambiente.

Screening prenatale. Gli screening raccomandati per tutte le donne sono quelli per l’HIV, sifilide, rosolia, epatite B, batteriuria asintomatica, clamidia, toxoplasmosi. Anomalie del feto. La diagnosi di eventuali anomalie del feto è raccomandata tra la diciannovesima e la ventunesima settimana di gravidanza e si può fare attraverso una semplice ecografia. La diagnosi prenatale della sindrome di Down deve essere fatta entro 13 settimane. Ogni donna deve essere informata riguardo le anomalie eventualmente riscontrate con l’ecografia, in modo di poter scegliere se proseguire o meno la gravidanza. Altri tipi di indagini diagnostiche specifiche, possono essere consigliate dallo specialista che segue la gestante caso per caso. Visite di controllo. Le visite di controllo durante la gravidanza non possono essere inferiori a 4. Ad ogni visita la donna ha diritto di ricevere per iscritto tutte le informazioni, le eventuali prescrizioni e l’indicazione dei successivi appuntamenti. Sostegno psicologico. In caso dovessero insorgere disagi emotivi e psicologici nel corso della gravidanza, o nelle fasi pre e post parto, è consigliabile rivolgersi ad uno specialista per pianificare insieme un percorso di sostegno e di benessere. Anche i familiari o i conviventi possono chiedere l’aiuto di uno specialista, dopo averne parlato con la donna interessata e il medico curante. Stile di vita durante la gravidanza. Quando si aspetta un bimbo è bene avere uno stile di vita sano: non bere e non fumare, per esempio, ma anche mangiare correttamente e concedersi le giuste ore di riposo notturno.

Cinture di sicurezza. Come usarle in gravidanza? Cinture di sicurezza. Come usarle in gravidanza? Le cinture di sicurezza non rappresentano un problema durante i mesi dell’attesa. Sia per la mamma che per il bambino. Al contrario, andrebbero utilizzate dai primi giorni fino al momento del parto. Le cinture di sicurezza in auto devono essere usate anche durante i nove mesi di gravidanza. A dispetto di quanto, infatti, pensano alcune donne, che smettono di utilizzarle quando il pancione inizia a crescere, il modo più sicuro per viaggiare e spostarsi durante i nove mesi di gestazione, è rimanendo ben legati alla cintura. Vanno naturalmente prese alcune precauzioni, ma per il bene del bimbo prima di tutto, ne è vivamente consigliato l’uso. COSA DICE LA LEGGE L’art. F, del codice della strada prevede espressamente l’esonero dall’uso delle cinture di sicurezza per le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture stesse. Stai programmando una gravidanza? Assumere acido folico riduce il rischio di malformazioni nel tuo bambino. A tutte le donne che stanno pensando a questo lieto evento o che sono già in dolce attesa, forniamo alcune indicazioni utili sul corretto apporto di acido folico in gravidanza. L’acido folico ed i folati sono vitamine del gruppo B (conosciute anche col nome di vitamina B9) che hanno un ruolo importante nell’organismo, soprattutto in gravidanza. In particolare l’acido folico è la molecola di sintesi chimica che si trova nei supplementi vitaminici mentre i folati sono composti naturalmente presenti in una vasta varietà di alimenti. Normalmente un’alimentazione ricca in frutta e verdura garantisce il giusto apporto giornaliero in folati. In gravidanza, il fabbisogno di questa vitamina aumenta notevolmente in seguito alle richieste fetali: pertanto, in associazione ad un apporto alimentare adeguato, è necessaria anche la supplementazione di acido folico in pillole. L’acido folico rappresenta un importante strumento preventivo: è dimostrato che un’assunzione regolare di acido folico, iniziata prima del concepimento, riduce fino al 70% il rischio che il feto sviluppi malformazioni congenite. Pertanto si raccomanda alle donne che pianificano una gravidanza, o che non ne escludono attivamente la possibilità, l’assunzione di 0,4 mg al giorno di acido folico. Quali sono gli alimenti ricchi in folati? Come accennato un’alimentazione corretta ed equilibrata ricca in frutta, verdura e legumi contribuisce ad abbassare il rischio di insorgenza di difetti congeniti nel feto. Nonostante ciò, questa vitamina ha una biodisponibilità ridotta ed è poco stabile se sottoposta a fonti di calore (cottura) e alla luce (raggi solari). Gli alimenti ricchi in folati sono verdure a foglia verde (broccoli, spinaci, asparagi, carciofi e lattuga), frutta fresca (melone, fragole, kiwi e arance), frutta secca (mandorle e noci), legumi (fagioli) e anche cereali integrali.

Durante la gravidanza, se hai deciso di svolgere dell’attività fisica è necessario programmare la tua ginnastica stando molto attenta ad alcune regole base per la tua sicurezza e quella del tuo bambino. Innanzi tutto è necessario scegliere la ginnastica giusta per te, ovvero un’attività fisica che ti piaccia o che tu possa svolgere con il partner o con gli amici. Se ti piace quello che fai, sarai certamente più motivata a continuare nell’allenamento e non ti lascerai andare alla pigrizia. Inoltre, qualunque sport o attività fisica tu decida di intraprendere, cerca sempre di evitare o limitare grossi sforzi e controlla il battito cardiaco per valutare l’entità dello sforzo. Cerca di fare sempre attenzione alla temperatura corporea che, in gravidanza, è spesso soggetta ad innalzamenti. L’aumento di temperatura potrebbe infatti far sì che, quando fai ginnastica, la tua sudorazione aumenti, con il rischio di ritrovarti più facilmente disidratata. Quindi, appena avverti questa sensazione, fermati e bevi acqua a più riprese. Bere molto durante la gestazione è di fondamentale importanza, a maggior ragione quanto stai praticando sport. Fare stretching bene e in sicurezza. Praticare un adeguato allungamento muscolare, prima e dopo ogni seduta di allenamento, sarà utile a prevenire lesioni. Indossare sempre abiti ampi, comodi e a strati, in modo da poterli toglierle quando senti eccessivo calore. Correggere la postura. Evita di svolgere esercizi da supina, specialmente dopo il quarto mese, perché il peso dell’utero andrebbe a premere eccessivamente sui vasi sanguigni, limitando l’afflusso di sangue al cuore ed al feto. Mangiare correttamente. Aumenta le riserve energetiche consumando un pasto leggero a base di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, patate) dai 30 minuti a 1 ora prima di fare ginnastica. Seguire ritmi di allenamento regolari. Inoltre, monitorare lo sforzo durante la ginnastica ti aiuterà a capire se stai esagerando. Fermarti immediatamente se non ti senti bene. Se avverti dolori, se cominci a sanguinare, ad avere le palpitazioni, a sentire dei mancamenti o a provare un forte mal di testa, fermati subito e, se i dolori non passano, recati dal medico o al pronto soccorso.