Categoria: Salute e benessere

Babywearing…come Portare Bene Ed In Sicurezza Parte 1 : Gravidanza E Neonati

Oggi mi hanno chiesto un piccolo volantino per una mamma per spiegare brevemente come portare e la differenza tra le varie fascie e marsupi, così ho pensato ad un bigino del babywearing! La fascia rigida può aiutare a sostenere il pancione con legature specifiche, in questo modo si inizia a prendere confidenza con la fascia e coccolarsi! Premetto che sono indicazioni generiche, che ognuno ha le proprie esigenze e necessità e che è bene rivolgersi a consulenti esperte per scegliere il supporto o la legatura più adeguata a voi! Anche qui si parte con il triplo sostegno o legature con almeno due strati di stoffa a sostegno della schiena. Sicuramente in estate è un’opzione più fresca dell’elastica, non ha limite di peso anche se poi con la crescita si tende a cambiare supporto in base alle esigenze del momento! In entrambi i casi elastica o rigida: appena i bambini crescono iniziano a voler guardarsi in giro, la legatura triplo sostegno diventa troppo costrittiva…è ora di cambiare legatura e nel caso dell’elastica anche supporto! Aggiungo una cosa molto importante, la fascia non è di per se ergonomica! Usare la fascia non è difficile e non è difficile imparare, ci sono molti tutorial sul web, oppure le consulenti che vi aiutano dandovi supporto e magari anche una fascia in prestito per provare prima di acquistare! Marsupi e maitai per i neonatini non sono molto indicati in quanto non forniscono il sostegno migliore alla schiena ed al capo, inoltre prevedono che il bambino abbia una buona apertura delle gambe ( cosa che i neonatini non hanno).

Chiropratici hanno utilizzato la terapia ad ultrasuoni dal 1940 per il trattamento di lesioni e ridurre il dolore acuto e l’infiammazione. Come più ricerca diventa disponibile sui benefici della cura chiropratica durante la gravidanza, molte domande rimangono circa la sicurezza di utilizzare la terapia ad ultrasuoni per le donne in stato di gravidanza. La terapia con ultrasuoni utilizza onde sonore ad alta frequenza per produrre calore che agisce come una forma di micro-massaggio. Questo calore aiuta a ridurre gonfiore causato da lesioni alla schiena e al collo, artrite e fibromialgia. Dolore alla bassa schiena e gonfiore alle caviglie sono disturbi di gravidanza più comuni che possono essere aiutati con l’ecografia. Ultrasuoni chiropratica si differenzia dalla ecografia tradizionale usato durante la gravidanza, che è pensato per causare basso peso alla nascita e parto pretermine dopo un uso ripetuto. Secondo Chiropratica Dr. Greg Stern, terapia ultrasonica opera su una frequenza tanto più bassa, il che rende più sicuro da usare. Una causa di preoccupazione tra i critici è la zona da trattare assorbe l’alta temperatura, tra i 104 ei 114 gradi Fahrenheit. Questo aumenta la temperatura locale della zona, che potrebbero avere effetti dannosi sia per la madre e il suo feto in via di sviluppo. Ci sono diversi approcci quando si utilizza la terapia ad ultrasuoni. La quantità di tempo ultrasuoni viene somministrata può essere ridotta, da 10 minuti a cinque. Non ci sono stati problemi registrati causati dalla terapia ad ultrasuoni nelle donne in gravidanza. Tuttavia, la sonda ecografica deve mai essere utilizzata nel feto o in prossimità dell’utero. Utilizzare solo la terapia ad ultrasuoni di tanto in tanto durante la gravidanza e solo quando è necessario.

Indossare la cintura di sicurezza se sei incinta è un beneficio, un intralcio o un rischio per il tuo bambino? Ecco alcune informazioni e consigli sull’utilizzo della cintura di sicurezza in gravidanza durante i viaggi in automobile. In gravidanza il corretto utilizzo della cintura di sicurezza non presenta rischi e risulta efficace nel ridurre le conseguenze di un incidente, sia per te che per il tuo bambino. Esistono, infatti, studi che sostengono che se non si utilizzano le cinture di sicurezza, il rischio è aumentato! Molte donne incinte chiedono al ginecologo un certificato di esenzione che le autorizzi a non utilizzare la cintura di sicurezza in automobile. La normativa vigente, infatti, prevede l’esenzione dall’obbligo di indossare la cintura per le donne incinte sulla base di certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture di sicurezza (Legge 4 Agosto 1989, n. Come indossare la cintura di sicurezza? Il mio consiglio, perciò, è di utilizzare la cintura di sicurezza. Non dimenticare però di parlarne con il tuo ginecologo. Lui sicuramente ti fornirà indicazioni più specifiche per il tuo caso! Indossi la cintura di sicurezza in auto? Pensi sia particolarmente fastidiosa? Raccontami la tua esperienza qui sotto, nei commenti.

Alimentazione e gravidanza Durante la gravidanza l’organismo deve far fronte non solo ai fabbisogni nutritivi della mamma ma anche alla regolare crescita del feto. Una corretta alimentazione quindi costituisce uno degli aspetti di maggior rilievo per vivere al meglio questo momento. Lo scopo di questo opuscolo è quello di fornire semplici norme di condotta alimentare al fine di evitare preoccupazioni infondate e vivere al meglio l’aspetto nutrizionale in gravidanza senza ricorrere a rinunce eccessive ed inutili. La gravidanza è un momento di grande importanza per la famiglia e deve essere vissuta con il massimo della serenità. Si tratta però di una fase molto particolare per l’organismo. Nella donna in stato di gravidanza si verificano infatti una serie di cambiamenti ormonali che provocano effetti anche sul sistema immunitario, aumentando la sensibilità, e riducendo quindi la capacità di resistenza alle malattie infettive (anche di 20 volte!). Adottare quindi una alimentazione corretta e sicura è di fondamentale importanza! Se la gestante si sente bene e l’attesa procede in modo fisiologico, viaggiare in gravidanza non presenta controindicazioni e rischi particolari. Anzi, può essere un’esperienza piacevole e rilassante per i futuri genitori, a patto che si usi il massimo buon senso e si seguano le eventuali raccomandazioni del proprio ginecologo o dell’ostetrica. Il rischio di aborto spontaneo è più basso che nel primo trimestre e la probabilità di un parto prematuro è scarsa. In questa fase della gestazione, inoltre, la maggior parte delle future mamme ha superato la fase più difficile dal punto di vista delle nausee e della sonnolenza, recuperando energia e appetito. La pancia ha ancora dimensioni più o meno contenute, e non grava eccessivamente su schiena e caviglie. Se si sceglie l’auto per viaggiare in gravidanza, è importante allacciare le cinture di sicurezza, che, se usate correttamente, non rappresentano un pericolo per il nascituro. L’articolo 172 del Codice della Strada prevede infatti, per le future mamme, l’esonero dall’uso delle cinture di sicurezza solo “in condizioni di rischio particolari”, che devono essere certificate dal ginecologo.

Guidare In Gravidanza In Sicurezza

La futura mamma deve spostare il sedile indietro per fare spazio al pancione e guidare con le braccia ben tese sul manubrio. Se risulta essere una postura in cui è difficile raggiungere i pedali o scomoda per la guida, è bene farsi accompagnare da qualcuno. In ogni caso, è bene che viaggi sempre in compagnia. La donna in gravidanza deve indossare la cintura di sicurezza? L’articolo 172 del codice della strada sancisce l’obbligo di cintura di sicurezza anche per le donne in gestazione, con la fascia inferiore messa tra pancia e gambe, e quella superiore tra seno e pancia. Nei casi in cui l’uso della cintura di sicurezza compromette la futura mamma, la donna deve tenere sempre in auto il certificato medico redatto dal ginecologo che, nel corso di un eventuale controllo, motiva l’obbligo disatteso. A prescindere da queste indicazioni particolari, la regola aurea per le donne che vogliono guidare in gravidanza è una: decidere se guidare o meno in base alla condizione del momento. Per ulteriori consigli e informazioni, rivolgiti ai nostri esperti nel forum di ginecologia.

Per ottenere il maggiore confort e la massima protezione per il bambino, bisogna sistemare la cintura orizzontale al di sotto del pancione, mentre quella trasversale va posizionata tra i seni, a lato della pancia. Anche l’airbag può tranquillamente essere lasciato in funzione, perché rappresenta un’ulteriore protezione per mamma e bambino in caso di incidente, purché le cinture siano allacciate in modo corretto. La maggior parte delle compagnie aeree prevede la possibilità di viaggiare in gravidanza solo fino alla trentaseiesima settimana. Per evitare disguidi, è sempre bene informarsi presso la stessa compagnia prima di partire, e portare con sé un documento che certifichi la datazione della gravidanza e la data prevista per il parto. Molte vaccinazioni (e la profilassi antimalarica) sono sconsigliate durante la gestazione. Quando si programma un viaggio in gravidanza, è dunque importante scegliere una destinazione per la quale non siano previsti rischi sanitari e particolari accorgimenti dal punto di vista profilattico. Mantenersi idratate è un aspetto cruciale per chi desidera viaggiare in gravidanza in totale sicurezza. In alcune situazioni, come a bordo di un aereo o in un abitacolo caldo, ci si può trovare a rischio disidratazione, per cui è sempre opportuno portare in borsa una bottiglia d’acqua a temperatura ambiente.

Screening prenatale. Gli screening raccomandati per tutte le donne sono quelli per l’HIV, sifilide, rosolia, epatite B, batteriuria asintomatica, clamidia, toxoplasmosi. Anomalie del feto. La diagnosi di eventuali anomalie del feto è raccomandata tra la diciannovesima e la ventunesima settimana di gravidanza e si può fare attraverso una semplice ecografia. La diagnosi prenatale della sindrome di Down deve essere fatta entro 13 settimane. Ogni donna deve essere informata riguardo le anomalie eventualmente riscontrate con l’ecografia, in modo di poter scegliere se proseguire o meno la gravidanza. Altri tipi di indagini diagnostiche specifiche, possono essere consigliate dallo specialista che segue la gestante caso per caso. Visite di controllo. Le visite di controllo durante la gravidanza non possono essere inferiori a 4. Ad ogni visita la donna ha diritto di ricevere per iscritto tutte le informazioni, le eventuali prescrizioni e l’indicazione dei successivi appuntamenti. Sostegno psicologico. In caso dovessero insorgere disagi emotivi e psicologici nel corso della gravidanza, o nelle fasi pre e post parto, è consigliabile rivolgersi ad uno specialista per pianificare insieme un percorso di sostegno e di benessere. Anche i familiari o i conviventi possono chiedere l’aiuto di uno specialista, dopo averne parlato con la donna interessata e il medico curante. Stile di vita durante la gravidanza. Quando si aspetta un bimbo è bene avere uno stile di vita sano: non bere e non fumare, per esempio, ma anche mangiare correttamente e concedersi le giuste ore di riposo notturno.

Cinture di sicurezza. Come usarle in gravidanza? Cinture di sicurezza. Come usarle in gravidanza? Le cinture di sicurezza non rappresentano un problema durante i mesi dell’attesa. Sia per la mamma che per il bambino. Al contrario, andrebbero utilizzate dai primi giorni fino al momento del parto. Le cinture di sicurezza in auto devono essere usate anche durante i nove mesi di gravidanza. A dispetto di quanto, infatti, pensano alcune donne, che smettono di utilizzarle quando il pancione inizia a crescere, il modo più sicuro per viaggiare e spostarsi durante i nove mesi di gestazione, è rimanendo ben legati alla cintura. Vanno naturalmente prese alcune precauzioni, ma per il bene del bimbo prima di tutto, ne è vivamente consigliato l’uso. COSA DICE LA LEGGE L’art. F, del codice della strada prevede espressamente l’esonero dall’uso delle cinture di sicurezza per le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture stesse. Stai programmando una gravidanza? Assumere acido folico riduce il rischio di malformazioni nel tuo bambino. A tutte le donne che stanno pensando a questo lieto evento o che sono già in dolce attesa, forniamo alcune indicazioni utili sul corretto apporto di acido folico in gravidanza. L’acido folico ed i folati sono vitamine del gruppo B (conosciute anche col nome di vitamina B9) che hanno un ruolo importante nell’organismo, soprattutto in gravidanza. In particolare l’acido folico è la molecola di sintesi chimica che si trova nei supplementi vitaminici mentre i folati sono composti naturalmente presenti in una vasta varietà di alimenti. Normalmente un’alimentazione ricca in frutta e verdura garantisce il giusto apporto giornaliero in folati. In gravidanza, il fabbisogno di questa vitamina aumenta notevolmente in seguito alle richieste fetali: pertanto, in associazione ad un apporto alimentare adeguato, è necessaria anche la supplementazione di acido folico in pillole. L’acido folico rappresenta un importante strumento preventivo: è dimostrato che un’assunzione regolare di acido folico, iniziata prima del concepimento, riduce fino al 70% il rischio che il feto sviluppi malformazioni congenite. Pertanto si raccomanda alle donne che pianificano una gravidanza, o che non ne escludono attivamente la possibilità, l’assunzione di 0,4 mg al giorno di acido folico. Quali sono gli alimenti ricchi in folati? Come accennato un’alimentazione corretta ed equilibrata ricca in frutta, verdura e legumi contribuisce ad abbassare il rischio di insorgenza di difetti congeniti nel feto. Nonostante ciò, questa vitamina ha una biodisponibilità ridotta ed è poco stabile se sottoposta a fonti di calore (cottura) e alla luce (raggi solari). Gli alimenti ricchi in folati sono verdure a foglia verde (broccoli, spinaci, asparagi, carciofi e lattuga), frutta fresca (melone, fragole, kiwi e arance), frutta secca (mandorle e noci), legumi (fagioli) e anche cereali integrali.

Durante la gravidanza, se hai deciso di svolgere dell’attività fisica è necessario programmare la tua ginnastica stando molto attenta ad alcune regole base per la tua sicurezza e quella del tuo bambino. Innanzi tutto è necessario scegliere la ginnastica giusta per te, ovvero un’attività fisica che ti piaccia o che tu possa svolgere con il partner o con gli amici. Se ti piace quello che fai, sarai certamente più motivata a continuare nell’allenamento e non ti lascerai andare alla pigrizia. Inoltre, qualunque sport o attività fisica tu decida di intraprendere, cerca sempre di evitare o limitare grossi sforzi e controlla il battito cardiaco per valutare l’entità dello sforzo. Cerca di fare sempre attenzione alla temperatura corporea che, in gravidanza, è spesso soggetta ad innalzamenti. L’aumento di temperatura potrebbe infatti far sì che, quando fai ginnastica, la tua sudorazione aumenti, con il rischio di ritrovarti più facilmente disidratata. Quindi, appena avverti questa sensazione, fermati e bevi acqua a più riprese. Bere molto durante la gestazione è di fondamentale importanza, a maggior ragione quanto stai praticando sport. Fare stretching bene e in sicurezza. Praticare un adeguato allungamento muscolare, prima e dopo ogni seduta di allenamento, sarà utile a prevenire lesioni. Indossare sempre abiti ampi, comodi e a strati, in modo da poterli toglierle quando senti eccessivo calore. Correggere la postura. Evita di svolgere esercizi da supina, specialmente dopo il quarto mese, perché il peso dell’utero andrebbe a premere eccessivamente sui vasi sanguigni, limitando l’afflusso di sangue al cuore ed al feto. Mangiare correttamente. Aumenta le riserve energetiche consumando un pasto leggero a base di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, patate) dai 30 minuti a 1 ora prima di fare ginnastica. Seguire ritmi di allenamento regolari. Inoltre, monitorare lo sforzo durante la ginnastica ti aiuterà a capire se stai esagerando. Fermarti immediatamente se non ti senti bene. Se avverti dolori, se cominci a sanguinare, ad avere le palpitazioni, a sentire dei mancamenti o a provare un forte mal di testa, fermati subito e, se i dolori non passano, recati dal medico o al pronto soccorso.

Le 3 Migliori Cinture Di Sicurezza Auto In Gravidanza 2017:Prezzi E Offerte

La normativa in vigore, risalente al 4 agosto 1989, legge n. Non sono dunque ammesse decisioni discrezionali, né una certa elasticità nell’utilizzo della cintura di sicurezza che, anzi, è ritenuta ancor più necessaria vista la particolare situazione della donna in stato interessante. In ogni caso durante gli ultimi tre mesi di gravidanza la donna dovrebbe spostarsi il meno possibile in automobile ed evitarlo del tutto nel nono mese. In effetti, più il termine del parto si avvicina, meno il bambino è protetto dai liquidi amniotici. Perciò in caso di incidente il rischio di lesioni aumenta drasticamente. Per aiutarvi nella scelta del modello più adatto alle vostre specifiche esigenze di spostamento in auto, abbiamo individuato tre modelli fra quelli maggiormente richiesti dalle viaggiatrici in dolce attesa. Ciascun prodotto è accompagnato da una breve descrizione che ne focalizza le principali caratteristiche tecniche, e può essere acquistato online. Questo adattatore per cintura di sicurezza si attacca con facilità al sedile dell’auto. Fornisce un’efficacia protezione in caso di qualsiasi tipo di frenata improvvisa del veicolo. Può essere utilizzato sia con i pantaloni che con la gonna. Si può montare in modo semplice e veloce sia sui sedili anteriori che su quelli posteriori. Offre una seduta morbida e comoda e non stringe l’addome: passa infatti sotto il pancione, eliminando ogni impedimento. Si può utilizzare a partire dal secondo mese di gravidanza. Evita che la cintura di sicurezza dell’auto comprima il ventre, mantenendo la cintura tra i fianchi e il bacino. Si installa facilmente e altrettanto facilmente può essere spostata da un veicolo all’altro.

Posso andare in vacanza? Prima di partire ricordatevi sempre di chiedere consiglio alla vostra ostetrica o al ginecologo che vi segue. Solo loro sono in grado di dirvi, in base alla vostra storia medica, quali precauzioni prendere e se potete fare il viaggio desiderato. Scegliete con cura il tipo di vacanza in quando alcune attività non sono affatto adatte ad una donna in gravidanza, come le immersioni, i parchi di divertimento, le escursioni in alta montagna e la bicicletta. Cosa serve ad ogni viaggio? La cartella clinica, con il numero del vostro medico e prendete nota di un ospedale o consultorio nella zona dove farete il soggiorno. Protezione solare per evitare le macchie sul viso o sul corpo visto che la melatonina viene prodotta in modo irregolare. Credo che sia il mezzo di trasporto più comodo in qualsiasi trimestre in quando potete prenotare un posto comodo. Potete fare delle passeggiate per la circolazione delle gambe e andare in bagno ogni volta che desiderate. Altro mezzo ideale, se non siete voi che guidate.

Donne in gravidanza:cintura si , cintura no? Abbiamo verificato con la Polizia Stradale come comportarsi. Il comma 8, lettera f, prevede l’esonero per le donne in stato di gravidanza solo sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture stesse. Tale certificazione deve essere sempre portata al seguito ed esibita a richiesta degli organi di polizia. Altrimenti, anche le donne incinte devono allacciare la cintura, perché non solo non danneggiano il bambino ma riducono i rischi in caso di incidente. Molte donne, sbagliando, credono che sia sufficiente solo l’airbag per proteggere il nascituro. Cinture di sicurezza e airbag devono agire insieme per far scendere del 70% la soglia di pericolo per la futura mamma e il bambino. Ma come “calzare” al meglio la cintura? Il tipo di cintura che abitualmente troviamo sulle autovetture in commercio deve passare sotto la pancia e sull’anca perché se la cintura passa sulla pancia con un urto violento c’è il pericolo di ferite interne. Un ultimo consiglio, non lasciate la cintura troppo lenta perché in caso di incidente la cintura potrebbe consentire alla donna di scivolare bruscamente verso il basso. La conseguenza sarebbe un pericoloso strappo verso l’alto del tratto di cintura che passa sotto la pancia, causando ferite alla mamma e al bambino.

Cinture di sicurezza in gravidanza. La legge italiana prevede che sia il conducente della vettura che i passeggeri trasportati indossino le cinture di sicurezza, in qualsiasi situazione di marcia. La stessa legge prevede però delle esenzioni dall’obbligo. Tra queste c’è quella per le donne in gravidanza. Pertanto, l’esenzione non vale per tutte le donne in gravidanza, nemmeno per quelle che ritengano opportuno non indossarle, ma solamente per quelle che abbiano con loro un valido certificato medico al momento della guida. Nei casi in cui sia obbligatorio portarle, la gestante può regolare la cintura come meglio crede, e può anche utilizzare dei cuscini per regolare la propria altezza. Dal punto di vista medico, è consigliabile che la parte inferiore della cintura sia collocata sotto il grembo appena sopra la zona inguinale, e che la parte superiore della cinta sia collocata al di sopra del pancione. E’ poi opportuno l’utilizzo della cintura a 3 punti e la regolazione della stessa in modo tale che non scatti in assenza di movimenti. Se ti è piaciuto questo articolo dedicato a “cinture di sicurezza in gravidanza”, e vuoi continuare a leggere contenuti simili sul nostro sito Diritto Informazione, rimani in contatto tramite la nostra pagina Facebook. Grazie, e a presto.

Gestire la gravidanza in sicurezza significa fare il lungo percorso che va dall’inizio della gestazione fino a dopo il parto, seguendo una serie di raccomandazioni e buone pratiche. Per questo motivo l’Istituto superiore di sanità, insieme al Ministero della salute, ha raccolto e diffuso quelle che vengono chiamate Linee guida per il parto sicuro. Le linee guida per il parto sicuro sono rivolte ai professionisti della sanità per aiutare le donne ad affrontare con serenità tutte le fasi della gravidanza. Seguire queste utili e semplici raccomandazioni permette ad ogni donna di essere informata e allo stesso tempo accompagnata nella gravidanza nel modo più efficace, sia per la sua salute che per quella del nascituro. Diventare mamma è un momento molto importante nella vita di ogni donna, ecco perché è necessario avere a mente il percorso che è necessario affronttare per gestire la gravidanza in sicurezza. Ecco le principali raccomandazioni in merito. Guidare un’auto in sicurezza durante una gravidanza è possibile, basta seguire alcuni accorgimenti e modificare alcune delle proprie abitudini. Per questo abbiamo raccolto in questo articolo una serie di consigli utili alle future mamme. Una gravidanza rappresenta un momento importante per ogni donna, ed allo stesso molto delicato. Per questo, sin dai primi mesi di attesa, è importante rivedere molte delle proprie abitudini, tra cui la guida, per evitare situazioni che possano comportare rischi per il nascituro. Questa importante regola riguarda tutti, non solamente le donne incinte. Ma per ridurre del 50% il rischio di lesioni gravi al feto è necessario farlo in un terminato modo: la parte orizzontale della cintura va posizionata più in basso possibile, al fine di non esercitare pressione sul ventre. La porzione diagonale della cintura, invece, va fatta passare sull’addome, tra i seni ed appoggiata sulla clavicola. Considerata la crescita lenta ma costante della pancia, ti consigliamo di rivedere periodicamente la seduta, cercando ogni volta la posizione che permetta di viaggiare e guidare in comodità. Un’altra accortezza può essere quella di evitare viaggi troppo lunghi o, nel caso fossero indispensabili, affrontarli concedendosi molte pause nelle quali farsi una camminata per attivare la circolazione. A che mese è consigliabile smettere di guidare? In caso di assenza di complicazioni si può continuare a guidare senza limitazioni, non esistendo prescrizioni mediche specifiche in tal senso. Vale tuttavia la solita regola n° 1 della sicurezza: usare il buon senso! Qualora non ci si sentisse più a proprio agio durante la guida, quindi, l’idea migliore sarebbe quella di smettere di utilizzare l’auto.

Gravidanza: Fare Troppi Test Non Aumenta La Sicurezza

Spesso si pensa, erroneamente, che più test ed esami vengono eseguiti in gravidanza, maggiore sarà la sicurezza; tutto ciò non è veritiero, specie perché non si possono cancellare rischi come la trombosi o l’embolia. In Ostetricia il rischio zero non esiste, poiché anche in gravidanze totalmente naturali e normali, può verificarsi l’imprevisto; quest’ultimo, in quanto tale, non è prevedibile e nemmeno prevenibile. Tutto ciò è possibile perché gli eventi avversi imprevisti non possono essere combattuti. Allo stesso modo non è possibile pensare di sottoporre tutto le donne gravide a ogni esame possibile; tutto ciò aumenta i costi sanitari ma non migliora la salute. Tuttavia l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che l’85% delle gravidanze abbiano un iter fisiologico e che quindi nei casi di alto rischio ci sia già una diagnosi di fondo a tutela della mamma e del nascituro. Perché fare esami non riduce i rischi? Il rischio non può essere ridotto se non è noto, e non tutte le patologie si manifestano in tempo per essere trattate; queste, per altro, avvengono anche in gravidanze che stanno procedendo bene, richiedendo un intervento tempestivo e urgente. In più non va dimenticato che la positività degli esami eseguiti non indica necessariamente lo sviluppo di una condizione morbosa, ma solo una predisposizione o un fattore di rischio. I dati anamnestici della donna andrebbero raccolti ancora prima che avvenga il concepimento; successivamente, a inizio gravidanza, a ognuna dovrebbe corrispondere un profilo di rischio ipotetico. Donne con rischio alto hanno già avuto trombosi o interventi di chirurgia maggiore e per queste è già prevista una terapia medica di supporto alla gestazione e per le 6 settimane di post-partum. In più, proprio perché non tutte possono essere studiate, è bene stringere il campo su coloro che hanno un parente di primo grado con meno di 50 anni affetto da trombosi.

gravix202All’inizio del mese di febbraio l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato l’infezione da virus Zika “un’emergenza di salute pubblica di interesse internazionale”. Le ragioni sono molte, una su tutte la sempre più ampia diffusione dell’infezione che, dalla sua segnalazione in Brasile nel 2015, si è ora diffusa in molti altri paesi anche attraverso viaggiatori ignari. La più comune forma di trasmissione del virus Zika è senza dubbio la puntura di zanzara, in particolare di quelle della specie Aedes attive di notte ma aggressive anche durante il giorno. Molte persone che contraggono l’infezione da virus Zika non se ne accorgono nemmeno: i sintomi sono infatti lievi e generici e molto simili a quelli di una normale influenza. Il discorso però cambia per le donne in gravidanza o per quelle che desiderano concepire un figlio. Per queste donne il rischio è particolarmente elevato nel primo trimestre di gravidanza» spiega Biggio, ricordando l’importanza di proteggere i nascituri seguendo regole di comportamento adeguate anche prima di concepire. Se prendete dei farmaci regolarmente, ad esempio contro l’asma o l’ipertensione, portatene una scorta sufficiente per tutto il periodo del viaggio (e forse meglio anche in eccesso). Anche in questo caso, con­sultate il medico sui farmaci. Se necessario, potrete ricorrere agevol­mente all’anestesia? Se intendete raggiungere una destinazione tropicale, in cui sussiste un elevato rischio di contrarre alcune malattie, dovrete seguire un programma di vaccina­zioni preventive. Il medico curante vi informerà sulla profilassi necessaria per il paese di destinazione. Non è consigliabile alle gestanti viaggiare in paesi ad alta incidenza di malaria. Ci sono molte infezioni trasmesse dalla puntura o dal morso di inset­ti, che potrete evitare indossando sempre maniche lunghe, pantaloni lunghi, scarpe e calzini. Potete usa­re, ma con parsimonia, uno spray repellente, chiedete consiglio al medico. Il viaggio in auto non pone rischi particolari per la gra­vidanza, se non per il fatto che costringe alla stessa posizione per diverso tempo. Se il viaggio è lungo, fer­matevi ogni due ore circa, scendete e camminate un po’.

Se viaggiate all’estero, il sistema di assi­stenza medica potrebbe essere diverso e potreste incon­trare delle difficoltà, anche linguistiche. In alcuni casi, l’assistenza che riceverete potrebbe non essere gratuita, quindi verificate di avere una copertura assicurativa. Consultate il vostro medico sul tipo di profilassi immu­nitaria e sui farmaci per i più comuni disturbi. Una delle domande cruciali è quando sia più sicuro partire. In generale, è meglio partire a metà del secon­do trimestre, fra la 18a e la 24a settimana, quando il rischio di aborti o nascite premature è basso. Natural­mente, dovrete considerare le vostre condizioni speci­fiche; se si tratta di gravidanza multipla, ad esempio, non è consigliabile viaggiare in questo periodo, perché sarete sottoposte a controlli frequenti. Fate attenzione a cosa mangiate o bevete se viaggiate in paesi sottosviluppati. Cercate comunque di attenervi alle indicazioni per un’alimentazione sana che trovere­te nel quarto capitolo, evitando possibili rischi. Scegliete ristoranti che abbiano un aspetto puli­to e chiedete sempre gli ingredienti dei piatti che ordi­nate; se avete qualche dubbio, non mangiateli. Non è nem­meno stato dimostrato alcun legame certo fra l’uso del telefono cellulare ed eventuali danni alla salute. In altri ambienti, i rischi dipendono dal tipo di lavoro. Fate attenzione in particolare se dovete maneggiare pro­dotti chimici o biologici, quali medicinali, prodotti di laboratorio o pesticidi. Essendo potenzialmente dan­nosi in gravidanza, vanno adottate tutte le misure per evitarne la contaminazione. Se i macchinari o i materia­li che utilizzate comportano rischi di qualsiasi tipo, co­me l’uso di metalli pesanti per la produzione di chip se­miconduttori, chiedete di essere trasferite per il periodo della gravidanza. Il fumo non è più permesso sul luogo di lavoro ma potrebbero esserci aree, all’esterno ad esempio, dove i colleghi fumano; cercate di evitarle. Se lavorate in un ambiente soggetto a forti innalza­menti di temperatura, come in fabbrica o in cucina, sarebbe preferibile chiedere di essere spostate altrove, perché tale clima potrebbe nuocere al bambino. Essere incinta non significa doversi rinchiudere in casa e fare il bozzolo. Fintanto che la gravidanza avan­za normalmente e seguirete alcune precauzioni, pote­te continuare a esplorare il mondo, se lo desiderate. Tenete presente che un viaggio allunga le distanze fra voi e il vostro medico.

In caso di infezione, l’organismo della malattia è presente nelle feci dell’animale, quindi sarà sufficiente che evitiate di pulire la lettiera personal­mente. Se ciò non fosse possibile, usate dei guanti e lava­tevi le mani subito dopo l’operazione.È necessario anche lavare quotidianamente la lettiera e disinfettarla riempiendola di acqua bollente per 5 minuti. Eccezion fatta per alcune professioni particolarmen­te faticose o rischiose, le donne che non presentano complicazioni possono continuare a lavorare in tota­le tranquillità per tutto il periodo della gravidanza. Vi sono diversi modi per rendere più confortevoli i ritmi di una giornata lavorativa. Per molte donne, il lavoro costituisce motivo di distra­zione da alcuni disagi della gravidanza. Appena scoprite di essere incinta, parlate con il vostro capo e discutete sulle opportunità di mettervi nelle condizioni di lavorare con meno disagi possibili. Potreste concordare un orario flessibile, per risolvere i problemi legati alle nausee mattutine o agli stati di affaticamento. Dovrete inoltre ottenere i permessi per eseguire le visite prenatali. Fate molte pause durante la giornata, alzandovi dalla sedia, facendo due passi e allungando le gambe se state a lungo sedute, oppure sedendovi e sollevan­do le gambe se state in piedi tutto il giorno. Se la gravidanza procede senza complicazioni, non ci sono motivi medici per cui non possiate continuare a lavorare fino al giorno del parto. Alcune preferiscono continuare la vita di sempre finché possono; altre sentono la necessità di interrompere pri­ma dell’ultimo trimestre. Se volete interrompere prima del previsto, discutetene con il vostro capo; potrebbe proporvi un part-time nelle ultime settimane. A volte, insorgono delle complicazioni che rendono consigliabile ridurre il carico di lavoro o persino l’in­terruzione. Se ad esempio si alza la pressione o si veri­ficano problemi nella crescita del bambino, il medico può raccomandare di smettere di lavorare. Poiché ogni lavoro è diverso e ogni gravidanza è un caso a parte, dovrete raccogliere qualche informazio­ne per capire se l’ambiente di lavoro comporta parti­colari rischi alla vostra gravidanza.

Falsi Miti E Dubbi In Gravidanza/4: Ecco Perché Bisogna Usare Le Cinture Di Sicurezza

Continuiamo il viaggio attraverso falsi miti e dubbi senza risposta che spesso le neo mamme si portano dietro in gravidanza. Utilizzo della cintura di sicurezza in gravidanza, si può? Direttamente dalle linee guida sulla gravidanza del Ministero della Salute, pubblicate il 16 dicembre 2010, arrivano i consigli per le mamme incinta. L’articolo 172 del codice della strada è vero che esonera le donne in gravidanza dall’uso delle cinture ma solo quando vi è un certificato medico che ne attesti il reale pericolo per il feto o la mamma. Tuttavia non è un certificato che viene rilasciato con facilità poiché viaggiare senza cinture è sempre molto pericoloso! Gli studi disponibili documentano l’importanza di utilizzare la cintura di sicurezza in gravidanza e di indossarla in modo corretto. Non si dispone invece di conoscenze circa particolari condizioni di rischio che consentirebbero alla gestante di essere esentata dall’impiego della cintura di sicurezza come e previsto dalla normativa vigente. Uno studio ha rilevato che in caso di grave incidente stradale la mortalità materna raddoppia nelle donne senza cintura rispetto a quelle con cintura addominale (lap-belt, due punti d’ancoraggio). La mortalità fetale è di 0,5% nelle donne senza cintura contro lo 0,2% nelle donne con cintura. Uno studio retrospettivo, condotto su 43 donne in gravidanza coinvolte in incidenti stradali, riporta un aumento degli esiti avversi nel feto (inclusa la perdita) in donne con uso scorretto della cintura di sicurezza, confrontate con donne che la usavano correttamente.

In presenza di personale femminile, bisogna considerare i rischi per lavoratrici in gravidanza nel documento di valutazione dei rischi (DVR) o specifico allegato per attestare la compatibilità o l’incompatibilità della mansione. Si devono informare le lavoratrici sulle procedure da seguire per la gestione di un’eventuale gravidanza. L’obbligo di comunicazione immediata della gravidanza al datore di lavoro, con consegna del certificato medico. Le misure previste per i rischi di mansione: accorgimenti, limitazioni ed eventuali incompatibilità. Bisogna informare il medico competente per conferma specifica della valutazione dei rischi. Si devono coinvolgere il consulente del lavoro e il medico competente per eventuale richiesta di astensione anticipata o diastensione fino a 7 mesi dopo il parto. La richiesta di astensione è prevista solo in caso di incompatibilità e di impossibilità di introdurre limitazioni o cambi di mansione. Si deve coinvolgere il medico competente in caso di mansione compatibile e di richiesta da parte della lavoratrice di proseguimento delle attività lavorativa nell’ottavo mese di gravidanza. Si può guidare in gravidanza? Sì, a patto di rispettare le esigenze fisiologiche di un corpo che si trasforma nei nove mesi di gestazione e i divieti del ginecologo in caso di gravidanza a rischio. Il primo trimestre è il più delicato. La donna in dolce attesa sperimenta improvvisa sonnolenza, debolezza e nausea, disturbi del tutto normali ma che possono essere rischiosi alla guida di un’automobile. Nulla vieta di guidare nel primo trimestre di gravidanza, ma è bene di volta in volta valutare il proprio stato di salute anche in relazione alla durata del viaggio. Il secondo è il trimestre dell’energia. Dal secondo al sesto mese di gravidanza spariscono astenia e nausee, e le donne sentono grande energia e benessere. Si può guidare in tutta sicurezza, specie sostando ogni mezzora od ogni ora per defaticare le gambe e riattivare la circolazione. Il terzo trimestre è delicato. Come il primo, anche l’ultimo trimestre di gestazione è molto delicato.

Parecchi studi provano che la cintura di sicurezza, indossata correttamente, non provoca danni, ma anzi protegge sia la mamma che il feto. Essa deve essere indossata in modo che passi al centro del seno e sotto l’addome, come la cintura di sicurezza a tre punti e assolutamente non deve essere fatta passare sulla pancia, perché provocherebbe danni. Quindi la cintura di sicurezza è indispensabile portarla anche in gravidanza, sempre in modo corretto, perché in caso di incidente la donna incinta verrebbe catapultata fuori dalla macchina. Uno studio dimostra che la mortalità materna raddoppia nelle donne senza cintura, con grave danno anche per il feto. Infatti, anche un incidente a 30/40 km. Infatti la donna verrebbe sbalzata all’esterno della macchina, contro il cruscotto o contro il volante. Degli studi hanno dimostrato che gestanti, dopo aver avuto un’incidente, avrebbero avuto un parto prematuro. Quindi, le donne incinte devono assolutamente indossare la cintura di sicurezza, usandola però correttamente, in modo confortevole e assicurandosi che il movimento di blocco non scatti senza motivo. Si possono anche usare, per maggiore sicurezza dei cuscini di blocco che portano la cintura sotto l’addome e non compromettono i movimenti nella guida. Usare la cintura non solo alla guida, ma anche come passeggero è indispensabile non solo per non incorrere in sanzioni, ma anche per proteggere sè stessi e il bambino.

Allenarsi in gravidanza è un beneficio per il vostro corpo e il vostro benessere. Lo sport in gravidanza non deve mai essere eccessivamente faticoso o lungo, nè traumatico o impegnativo al punto da togliere il fiato. Inoltre, non solo non tutte le discipline sono adatte alla gravidanza, ma anche in quelle più indicate ci sono degli esercizi che andrebbero evitati durante i nove mesi di gravidanza. Mentre la pancia cresce, è frequente il mal di schiena: gli esercizi che vi proponiamo rinforzano gli addominali e alleviano i dolori di schiena e di sciatica. Mettetevi a quattro zampe: ginocchia sotto le anche, mani sotto le spalle, con le dita in avanti. Sollevate gli addominali, per tenere la schiena dritta. Tenete la posizione qualche secondo, poi ritornate con la schiena distesa. Ripetete per 10 volte, lentamente e in modo ritmico. In questo modo rinforzate addominali e schiena. In piedi, mettetevi con le spalle e il sedere appoggiati a una parete. Tenete le ginocchia morbide. Spingete l’ombelico verso la spina dorsale, così da appiattire la schiena al muro. Tenete per 4 secondi e rilasciate. Confermato il bonus bebè di 960€ per il 2018 che sarà, però, ridotto del 50% a partire dal 2019. In altre parole, parents to be datevi da fare nei prossimi mesi se volete usufruirne a cifra intera. Come annunciare l’attesa di un bimbo a parenti e amici in modo divertente e non convenzionale? Di seguito 10 consigli per farlo validi sia per la futura mamma che per il futuro papà. Il cambiamento del baricentro, il peso della pancia che sbilancia in avanti la futura mamma, la difficoltà ad adattarsi a una nuova fisionomia, possono aumentare il rischio di cadute. Che in gravidanza, però, sarebbero da evitare. Valigie intelligenti pensate per chi affronta lunghi viaggi con i bambini e sa quanto possa essere faticoso un viaggio in treno, in aereo o anche in auto con loro. Una festa in fattoria che diventa il tema trainante di tutte le scelte effettuate, dai biglietti di invito ai regalini di saluto per gli invitati.

Abbiamo già accennato all’importanza di una consulenza a 360 gradi sul tema della gravidanza per donne con sclerosi multipla. In particolare, alcune potrebbero essere preoccupate dalla possibilità di trasmissione della malattia ai loro figli. Alcune raccomandazioni preconcezionali sono comuni a tutte le donne e riguardano l’adesione a un corretto stile di vita (dieta sana e interruzione dell’abitudine al fumo) e l’assunzione di integratori specifici, come l’acido folico. Gestione farmacologica della malattia nel periodo preconcezionale e durante la gravidanza. La prima indicazione è quella di affidarsi al proprio medico o centro di riferimento, per gestire al meglio i trattamenti farmacologici necessari. Il consiglio fornito dagli autori della revisione è di interrompere quando possibile questi trattamenti, sia in fase preconcezionale sia durante la gravidanza. Se la terapia è considerata necessaria, i medici dovrebbero valutare la possibilità di indirizzare la paziente verso l’uso di glatiramer acetato. In caso di malattia attiva prima del concepimento o di ricadute durante l’attesa, si suggerisce il ricorso episodico a immunoglobuline endovena o a corticosteroidi. Rispondendo ad una istanza di interpello avanzata dall’Unione Industriale di Biella, il Ministero del Lavoro ha espresso un parere riguardo alla possibilità, prevista dall’art. D.Lgs. n. 151/2001, di adibire ad altre mansioni la lavoratrice in stato di gravidanza. Gli industriali chiedevano se tale possibilità possa essere valutata anche con riferimento ad altre unità produttive della stessa azienda “situate ad una distanza ragionevole”. L’art. 17, comma 2 lett. In particolare, applicando analogicamente – e, comunque, nel rispetto del generale principio di favor per il lavoratore – le disposizioni stabilite dall’art. D.Lgs. n. 151/2001, in materia di rientro al lavoro dopo i congedi per maternità e paternità, la lavoratrice che si trovi nelle condizioni di cui all’art. Sono possibili ambienti di lavoro sani e sicuri a tutte le età? Come migliorare la sicurezza e la salute in ufficio? Notizie, leggi, pratiche, idee, sistemi e soluzioni tecniche sull’e-Learning. PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. Aifos – Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro ed è sito segnalato dal servizo di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità. I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee. I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. C.F./P.Iva: 03556360174 | Numero REA: BS-418630 | Capitale Sociale: € 418.000 i.v. Notizie quotidiane. Servizio gratuito. Normative, documenti e servizi.

Sicurezza Alimentare In Gravidanza

Cintura di sicurezza in gravidanza: come usarle, esenzione ...Va inoltre evitato il consumo di molluschi crudi ed ostriche contenenti spesso Salmonella, Campylobacter ed il virus dell’epatite A possibili patogeni per la gestante. E’ raro che i molluschi contengano Listeria. E’ dimostrato invece che Listeria monocytogenes può essere presente e svilupparsi, seppur lentamente, sul pesce affumicato, ma il rischio di infettarsi è molto basso. Le donne in gravidanza possono consumare pesce affumicato purché appena comprato e tenuto in frigorifero per non più di due giorni. Le uova cotte non rappresentano un rischio per madre e feto. Sono invece da evitare le uova poco cotte (uovo alla coque, uovo ad occhio di bue) e le uova crude. Tutti i prodotti cotti, congelati e stagionati o salati per periodi superiori ai 30 gg sono da considerarsi alimenti sicuri e possono quindi essere consumati liberamente senza timori. La frutta e la verdura fresca sono ricche di vitamina C, acido folico e vitamina B1, elementi essenziali per lo sviluppo del feto. Possono essere consumati senza pericolo se si osservano alcune semplici indicazioni. I principi della sicurezza alimentare sono validi in casa come nei ristoranti! Mangiare fuori casa potrebbe rappresentare un pericolo per il minor controllo sulle modalità di preparazione dei cibi tuttavia il consumo di cibi ben cotti e caldi (per esempio pizza) non comporta rischi. Sarebbe opportuno comunque evitare prodotti preparati in precedenza e pronti per essere consumati come insalate, panini e sushi. Caffè, the e cioccolata: bisogna evitarli? La caffeina è un componente naturale di diversi cibi e bevande: caffè, tè, cioccolata, bevande energetiche etc.. Essa può essere assunta durante la gravidanza ma in quantità limitate: si consiglia di non superare i 300 mg al giorno. Gli alti livelli di caffeina infatti possono portare ad aborto o riduzione del peso del nascituro.

Indossate le cinture di sicurezza, che non fanno male al bambino, nemmeno in caso di incidente. Il liquido amniotico in cui nuota il bambino funge da cuscino contro ogni costrizione provocata dalla striscia della cintura che poggia sull’addome. Sarebbe chiara­mente più pericoloso non indossarle. Alcuni studi dimostrano che la principale causa di morte fetale in seguito a un incidente d’auto è la morte della madre. Gran parte delle compagnie aeree consentono l’acces­so alle donne in gravidanza fino alla 36a settimana, ma potrebbero chiedervi un’ulteriore certificazione del medico sul vostro buono stato di salute. Informatevi quindi con la compagnia con il dovuto anticipo. Distendete le gambe. Se fate viaggi lunghi, alzatevi dal sedile di tanto in tanto e fate qualche passo. Se restate sedute a lungo, il sangue può ristagnare nel­le gambe, ma pochi passi riattivano la circolazione e contribuiscono alla prevenzione delle trombosi venose profonde. Sorseggiate acqua continuamente. Portatevi una bot­tiglietta d’acqua e bevete spesso. I viaggi in aereo disidratano molto, perché il tasso di umidità rela­tiva sugli aerei è più basso che nel deserto del Sahara. Sedete sul lato del corridoio. Cercate di prenotare un posto vicino al corridoio, così non vi preoccupere­te di disturbare il vicino se dovete andare in bagno per l’ennesima volta.

Durante la prima visita prenatale, parlatene con il medico. Pensate alle attività che svolgete tutti i giorni. C’è qualche mansione che comporta qualche inconve­niente particolare? Se, ad esempio, lavorate al compu­ter, una posizione scorretta potrebbe esacerbare i dolori di schiena, mentre l’utilizzo prolungato della tastiera e del mouse può aumentare il rischio di insor­genza della sindrome del tunnel carpale. Entrambi gli inconvenienti possono essere minimiz­zati con una posizione corretta del corpo e delle attrezzature, e utilizzando dei sostegni per i polsi. Parlate con il datore di lavoro per un controllo della postazione di lavoro. Se le vostre mansioni contem­plano il sollevamento o il trasporto di oggetti, fate in modo di eseguire correttamente queste operazioni ed evitate di spostare pesi eccessivi. Se invece dovete stare in piedi per lunghi periodi, conce­detevi delle pause frequenti, per ridurre i rischi di gonfiori e vene varicose. Se lavorate in ufficio, ci sono poche probabilità che le attrezzature impiegate possano arrecarvi danno. Alcu­ne donne si preoccupano delle emissioni radioattive del monitor del computer, ma alcuni studi hanno di­mostrato che le radiazioni di queste apparecchiature sono di molto inferiori ai livelli di rischio.

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La Sicurezza In Gravidanza Dalla A Alla Z

Non si dovrebbero superare le tre tazzine di caffè al giorno, perchè alcune ricerche hanno evidenziato che un consumo eccessivo di caffè in gravidanza può causare malformazioni al feto. La carne cruda, il pesce, così come i cibi poco cotti, si dovrebbero proprio evitare in gravidanza. Infatti possono contenere la toxoplasmosi e l’E.Coli, infezioni batteriche potenzialmente pericolose. Lo stesso pericolo vale per le uova. Ricordate quindi che tutti i cibi devono essere ben cotti e che le verdure e frutta crudi devono essere sempre ben lavati. Si dovrebbe evitare l’utilizzo di crema depilatorie perchè contengono sostanze chimiche che possono essere assorbite dalla pelle e giungere al bambino attraverso la circolazione sanguigna. Utilizzate il vecchio rasoio oppure potete ricorrere alla ceretta. Il ferro è essenziale per una gravidanza sana perchè favorisce sana, perchè favorisce la produzione di emoglobina, l’agente chimico che porta ossigeno nel sangue. Durante la gravidanza, il tuo corpo produce una maggiore quantità di emoglobina, ecco perchè dovrete aumentare il fabbisogno di ferro.

Quali sono i lavori a rischio in gravidanza? La donna, assieme al datore di lavoro, valuterà se è soggetta ad obbligo di cambio mansione o dovrà avvalersi dell’astensione anticipata per lavoro a rischio. Se la gravidanza prosegue regolarmente e non sussistono problemi di salute della madre e del feto l’ambiente di lavoro dovrà essere adeguatamente studiato per valutare se da esso provenga un eventuale rischio di salute. I lavori sopra citati sono ritenuti salubri qualora la gestante debba espletare mansioni compilative, di organizzazione, di scrittura, di rilegatura. Non dovrà usare scale portatili, moderare l’utilizzo della fotocopiatrice, presenziare in luoghi dove vi è possibile contagio biologico, chimico o radioattivo. Inoltre deve limitare l’uso del videoterminale a 20 ore la settimana. Naturalmente tutto ciò deve essere valutato soggettivamente dalla gestante. Un esempio è la presenza della lombalgia: anche la postura seduta l’aggrava, o la nausea mattutina, che può essere aggravata dall’uso dei mezzi di trasporto o da odori particolari. In questo modo si viaggia in sicurezza e con il minimo disagio: il bimbo è protetto dagli eventuali urti, così come l’utero e il liquido amniotico, che sono comunque due “ammortizzatori” naturali. La cintura non deve essere messa a metà pancione, poiché eventuali incidenti potrebbero provocare danni a placenta e feto. Nel caso la futura mamma sia alla postazione di guida, deve cercare una postura comoda, senza forzature, e indossare la cintura nel modo corretto che abbiamo appena visto. Ma cosa prevede il Codice della Strada quando si parla di cintura auto per gestanti? Per le donne in gravidanza l’uso della cintura è obbligatorio come per ogni altra persona. Tuttavia l’articolo 172 del Codice della Strada prevede che l’esonero dall’utilizzo della cintura sia ammissibile quando il ginecologo curante certifica delle “condizioni di rischio particolari”. Non è quindi la gestante a decidere di sua volontà se assicurarsi o meno con le cinture, ma un dottore specialista che dovesse riscontrare delle determinate condizioni di rischio (che in realtà sono anche piuttosto limitate).

Gravidanza: è vero che il desiderio sessuale aumenta? Quali sono le posizioni sessuali consigliate in gravidanza? Prendere il sole: ci si abbronza o no sotto le nuvole? Le creme solari sono abbronzanti? Fanno abbronzare di meno? Perché viene la diarrea in gravidanza? Fa male al bambino? Ho pelle e capelli scuri: ho bisogno della protezione solare? Sacco amniotico e liquido amniotico: cosa sono ed a che servono durante la gravidanza? Primo sole: è meglio abbronzarsi in fretta o fa male? Nei normali e displastici: quali sono le caratteristiche? Se ho fatto le lampade, posso prendere il sole senza rischi? E’ normale arrossarsi e spellarsi dopo aver preso il primo sole? L’abbronzatura del viso va via prima? Posso usare la crema solare rimasta dall’estate scorsa? Cos’è la radiazione solare? Cosa sono i raggi ultravioletti? Che danni possono provocare alla nostra pelle? Prendere il sole: perché in montagna ci si abbronza di più? Prendere il sole: immersi in acqua ci si abbronza? Come “funziona” l’abbronzatura e quali danni provoca il sole? Come nasce un cancro? Cosa sono i cancerogeni e come avviene la cancerogenesi? Cos’è la pelle, quanto è spessa ed a cosa serve? Vuoi abbronzarti in totale sicurezza? Perché viene la pelle d’oca? A che servono i capelli ed i peli? A cosa è dovuto il colore dei capelli? Perché i capelli si allungano ed i peli no?

Mandic, Del Boca: ”Sulle morti di mamme in gravidanza, ci sono dati statistici. Oggi la sfida dell’ostetricia è coniugare naturalità e sicurezza. Brescia, Torino, Verona, Bassano del Grappa. Sono gli ospedali dove cinque mamme in attesa di dare alla luce il loro bimbo sono morte in circostanze ancora senza spiegazione. E poi Modena e Sanremo dove invece a trovare la morte sono stati i neonati. Il fenomeno, visto con i numeri, parla di 500mila donne che ogni anno muoiono nel mondo per complicazioni durante il periodo della gravidanza e di cui una parte molto rilevante è nei paesi sottosviluppati. Nei Paesi invece sviluppati, invece, il fenomeno è meno marcato ma non raro: il tasso di mortalità della madre è di 10/13 casi ogni 100mila e quello del feto di tre/quattro morti ogni 1000 nascite. Come ha spiegato il dr. Del Boca ci sono cause dirette, dipendenti esclusivamente dalla gravidanza (emorragia post partum, embolia, sepsi, preeclampsia, gestosi) e cause indirette legate a situazioni cliniche precedenti alla gestazione che porta a un aggravio delle condizioni della donna fino al suo decesso. Le cinture sono sempre obbligatorie, portarle anche in gravidanza non danneggia il bimbo ed è dovere delle future madri, ecco perchè. Chi pensa che le cinture di sicurezza non siano obbligatorie in gravidanza commette due errori: un primo errore generalmente è legato alla presunzione che durante il periodo di gestazione indossare la cintura possa danneggiare il feto. Un secondo errore è legato alla convinzione che il codice della strada permetta per le donne incinta di non indossare la cintura proprio per preservare le condizioni del bimbo. Niente di più errato, e niente di più pericoloso, sia da un punto di vista della salute, sia da un punto di vista economico, stante che questa violazione potrebbe anche portare ad una multa. Vediamo allora di fare chiarezza a beneficio delle tasche delle automobiliste, ma soprattutto a beneficio della loro salute e della salute dei piccoli in arrivo. Usare le cinture in gravidanza: cosa fare? Le cinture di sicurezza sono obbligatorie sempre e per tutti, anche durante la gravidanza. Questo principio può essere derogato solo nel caso in cui il ginecologo abbia stabilito che la donna gestante versa in condizioni di rischio particolari.