Mese: dicembre 2017

Bologna, Per Ogni Nuovo Bimbo In Città C’è Un Albero In Più

nuovo bambinoAndiamo a scoprirlo e a farci dare utili suggerimenti da Amazon. Spedizioni da e vendute da Amazon. Potresti anche proporre di dare una mano andando a fare la spesa o con qualche piccola faccenda domestica. E se non vuoi stressare la mamma, ti consigliamo di non fare domande insistenti e discorsi su allattamento, ritmi del bambino e di non dare nessun consiglio che non ti sia richiesto. La nascita, il primo compleanno, il battesimo: tutti momenti speciali sia per il bambino sia per i genitori, per i quali esistono tanti regali adatti e originali. La dialisi e la plasmaferesi vengono utilizzate per supportare la funzione renale e facilitare l’eliminazione di sostanze tossiche dall’organismo. Quest’ultima si propone per il venerdì e il sabato con un menu à la carte e la possibilità di mangiare anche la pizza, mentre la domenica la cena sarà con menu fisso ad un prezzo abbordabile. L’entrata sarà selezionata. Il sabato invece si cambia totalmente: musica pop moderna ed house, seguita e realizzata dal brand “Cult&Pulp”.

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Meglio se qualcosa da mangiare (tra ormoni in subbuglio e tempo che scarseggia, te ne sarà molto grata). Grande venditore con molto buone risposte positive e oltre 50 recensioni. E molto spesso lei non vorrà chiedere di sua spontanea volontà aiuto a nessuno. Totò Cascio frequentava la terza elementare nel suo paese, Palazzo Adriano, in provincia di Palermo, quando venne scelto per interpretare il piccolo Salvatore (Totò) Di Vita. Un’insegnante della scuola elementare Marchesi di Copparo, in provincia di Ferrara, Margherita Aurora, aveva segnalato tre settimane fa all’Accademia della Crusca una parola trovata nel compito di un suo alunno, Matteo e da lei stessa riconosciuta come errore. La causa. Nel 70-80% dei casi, spiega l’Iss, la Seu è provocata da un’infezione intestinale sostenuta da un batterio capace di produrre nell’intestino una potente tossina che entra nel circolo sanguigno e colpisce soprattutto il rene. Nel 90% dei casi segnalati, la Seu rappresenta una complicanza di un’infezione intestinale batterica causata da ceppi di escherichia coli artefici di una tossica potente. Quando si verificano casi di Seu in comunità scolastiche, scrive l’Istituto Superiore di Sanità sul proprio sito web, specialmente scuole materne e asili nido, occorre prestare particolare attenzione ad evitare che l’infezione si trasmetta ad altri bambini.

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I bambini crescono rapidamente e perdersi gli istanti dei loro primi anni è un rischio da non correre. Venditore: monymontieri (120) 100%, Luogo in cui si trova l’oggetto: Roma, Spedizione verso: IT, Numero oggetto: 292345260775 Giubbotto bambino original marines 6 anni Come nuovo ! La nascita di un bimbo, un nuovo piccolo cittadino in più, è sempre una bella gioia. Per i genitori e per i neonati il momento della nascita è sempre legato a una grande gioia. Questo dono aiuta a garantire la sicurezza e la possibilità per l’educazione, un regalo grande come il costo dell’istruzione superiore, che continua ad aumentare ogni anno. La stessa è stata pubblicata su molti siti stranieri, per lo più americani, che usano l’espressione “parental fail”, letteralmente tradotto in “fallimento genitoriale”, e raccolgono le immagini che raccontano le azioni più stupide commesse dai genitori. Popolarità – 22 viste, 1.8 views per day, 12 days on eBay.

Più precisamente un utente racconta che il genitore, ossia il padre del bimbo tatuato, di professione tatuatore, avesse portato suo figlio sul luogo di lavoro per mostrargli cosa facesse. Inoltre, oltre a portare un pensierino per il bambino (ad esempio un’originalissima torta di pannolini), perché non portare qualcosa anche alla neomamma? Ancora una volta avrete fatto centro, anche in un periodo che può essere davvero difficile! La testa del bambino, che apparentemente non ha ancora un nome, è talmente sproporzionata da essere più grande del resto corpo ed è pesante più di 2 chilogrammi. E’ una sensazione stranissima quella che sento dentro osservando questa foto; è la fine di un sogno, un promemoria grande come una casa che mi ricorda in maniera insistente che tutti prima o poi devono accettare di crescere. Il web rappresenta la più vasta e ampia fonte di informazione mentre i social network potrebbero essere degli importanti canali di comunicazione se tutti li usassero nella maniera più opportuna.

A Cena Fuori Con I Bimbi: Divertirsi Senza Tecnologia

I bambini meritano di godere di tutti questi aspetti, senza essere catalizzati da un tablet che li estranea da tutto il resto. I nostri bambini non hanno bisogno di un dialogo famigliare ridotto, inconsistente o inesistente ma di una conversazione serena e inclusiva. Non meritano di mangiare distratti ma di apprezzare quello che offre la tavola. Non desiderano genitori iperconnessi e distratti, ma presenti e consapevoli. Non devono perdere la magia del rito della tavola, ma devono viverne tutti i suoi aspetti. La vita (quella vera) è molto più interessante di qualsiasi app. Perché permettere a un intruso di rovinare il momento magico di cui abbiamo il privilegio di godere ogni giorno, a casa e fuori casa? Se siamo a cena fuori con i bambini significa che abbiamo il privilegio di essere genitori e i soldi per cenare fuori casa. Sono già due ottimi motivi per goderci la serata, tutti insieme, senza “domare” i figli con YouTube. Phone e tablet. Aderisco con grande entusiasmo a questa importante campagna e vi propongo qualche idea pratica per divertirsi a cena fuori, senza tecnologia, con i bambini. Troppo spesso nei locali vedo bambini di ogni età seduti immobili a mangiare in silenzio fissando un punto. Mi chiedo come mai siano così silenziosi e regolarmente scorgo davanti a loro uno schermo che li strega, li fa stare “zitti, fermi e buoni”. Ma che senso ha? Da quando noi genitori ci siamo convinti che un video sia meglio della famiglia che abbiamo creato? Che una app possa prendere il nostro posto a tavola? Perché deleghiamo fino a questo punto? Perché non cogliamo gli aspetti – anche faticosi – dell’essere genitori e li trasformiamo in occasioni per essere felici? Basta trovare scorciatoie, basta far credere ai nostri bambini di essere così difficili da dover essere scaricati ad un device tecnologico. La vita, le persone, il cibo e una tavola ben apparecchiata sono gli ingredienti magici di una cena di famiglia.

Chiacchierare con i bambini è meraviglioso, soprattutto con i nostri figli. Anche quando sono piccoli e dicono cinque parole. Il dialogo a tavola, luogo privilegiato per il confronto, anche fuori casa, aumenta l’autostima dei bambini e li aiuta a sviluppare un rapporto positivo con il cibo. Sono seduti a tavola con noi e meritano di partecipare alla conversazione. Leggere il menu insieme è divertente, soprattutto se riusciamo a individuare ingredienti come il “Puzzone di Moena” (se siamo in Trentino) o gli Strozzapreti. Dopo aver fatto l’ordinazione, è arrivato il momento di trovare tre cose belle e tre cose meno belle del locale in cui ci troviamo. Ognuno può dire la sua, dalle tende alle scarpe del cameriere. Possiamo anche fare un salto in bagno per controllare se hanno appeso il gancio per la borsa (una vera rarità!) e approfittarne per lavarci le mani. Naturalmente il lavoro del critico gastronomico continua quando viene servito il cibo, con assaggi reciproci e valutazioni su qualità, quantità, colore, gusto, impiattamento. Si mangia anche con gli occhi e con il cuore! I bambini che scrivono posso fare una tabella con i voti dei singoli piatti per poi calcolare il piatto vincitore. L’attesa si fa lunga? Possiamo inventarci un sacco di cose belle da fare a cena fuori insieme ai bambini, senza delegare tutto a iPhone e tablet. Faremo un enorme regalo a loro e a noi stessi.

Al giorno d’oggi sembra impossibile tenere i bambini lontani dalla tecnologia. Smartphone, tablet, computer e internet sono entrati a far parte della routine di ogni famiglia. Il rapporto con questi strumenti si è ulteriormente modificato con l’avvento del touch screen: anche i bimbi più piccoli riescono ad interagire semplicemente toccando lo schermo con un dito. Luigi Gallimberti, psichiatra di formazione psicoanalitica e tossicologo medico, ha cercato di capire in che modo le nuove tecnologie influenzano lo sviluppo dei bambini. Ninna nanna”, in collaborazione con i medici pediatri APREF, che rileva le abitudini del sonno dei bambini in età pediatrica. Sono stati presi in esame i questionari riferiti a 710 bambini da 1 a 5 anni residenti a Padova e provincia. E’ emerso che il 18% dei bimbi gioca con smartphone e tablet tutti i giorni. Il 20% guarda cartoni animati (anche in streaming), da 5 a 7 volte a settimana, più di 2 ore al giorno. Quali sono le conseguenze? Questi bambini hanno maggiori disturbi del sonno e dormono meno di 8 ore a notte, tendono a non rispettare le regole e sono più capricciosi, disobbedienti e meno aperti alle relazioni sociali.

Ormai usa con disinvoltura Youtube sull’iPad ed è in grado di cercarsi i video nella cronologia, stopparli, tornare indietro, scorrerne altri, rimetterli e così via. Guardandola mi vengono spesso in mente atteggiamenti abbastanza severi di altri genitori che tendono a reprimere i figli piccoli quando iniziano ad appassionarsi ad oggetti tecnologici, magari costosi. Pur non essendo un “educatore” sono comunque un genitore (con una certa esperienza in campo hitech), ed in quanto tale vorrei condividere invece alcune riflessioni a favore dei bimbi. Un bimbo non conosce il concetto di denaro, quindi l’iPad (per fare un esempio) è solo un oggetto che lo attira per i suoni e le immagini che emette. I dispositivi portatili sono una alternativa migliore della TV, perchè i bimbi non stanno sempre seduti come ebeti nello stesso punto della stanza (il divano) a guardare per ore un altro punto della stanza (la tv). I dispositivi portatili se li portano dietro, vengono vicino a noi, smettono, li riprendono. Sono più attivi insomma. Si abituano ad ascoltare più lingue, a capire che il mondo è un po più grande della loro casa. L’oggetto hitech di oggi sarà un marchingegno antidiluviano domani, tutto è relativo. Certo, il tutto va gestito con particolar attenzione posta sul fatto che non ci siano eccessi. Ed obiettivamente si va incontro a delle controindicazioni. Non li distrai più col pupazzetto o guardaluccellino. O hai un iPhone connesso in 3g o in Wifi per accedere a internet o sono dolori. Mai lasciare la tavoletta del water alzata quando girano per casa con un iPhone in mano.

La ricerca si è rivolta anche a bambini più grandi, di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Il 20% ha dimostrato di avere un uso problematico del telefonino. Un ragazzino su 3 usa il cellulare per regolare il proprio tono dell’umore. Che riflesso ha tutto questo nella loro vita? Hanno un minor rendimento scolastico, sonno disturbato (meno di 8 ore) e iniziano a sperimentare sostanze stupefacenti prima dei coetanei. Secondo gli esperti, il segreto per proteggere l’equilibrio mentale dei bambini è racchiuso in un sonno regolare unito alla lettura di tanti libri. Sul tema, il Settore Servizi Sociali organizza il ciclo di incontri “Tecnologie digitali e infanzia”, presso la Sala Consiliare di via Guasti, via Guasti, 12 – Padova. L’uso della tecnologia e la Generazione Z con Luigi Gallimberti, psichiatra di formazione psicoanalitica e tossicologia medica. Insegna Promozione della salute all’Università degli Studi di Padova e Sonia Chindamo, psicologa ad indirizzo psicodinamico, presidente dell’associazione “Genitori attenti”. Quando si affida un tablet o un qualsiasi dispositivo tecnologico nelle mani di un bimbo bisogna tenere conto di molti aspetti. L’uso della tecnologia da parte dei bambini in età prescolare è molto dibattuto, specie quando riguarda alcuni momenti delicati come quelli dei pasti. Lo sappiamo bene che la maggior parte dei bimbi a tavola si annoia. Per questo motivo molti genitori sono soliti concedere il proprio smartphone o altri dispositivi come tablet o pc per farli giocare. Questa è sicuramente una scelta di comodità per il genitore perché il bambino si distrae, pone l’attenzione in qualcosa che lo diverte e non disturba i commensali. Bisogna però fare molta attenzione a come viene utilizzato lo strumento, per evitare di trasformarlo in un’abitudine dannosa. Quali sono le conseguenze del telefono a tavola? Molti esperti concordano: l’utilizzo della tecnologia a tavola può condurre ad abitudini poco sane. Innanzitutto l’utilizzo dello smartphone o del tablet durante i pasti sottrae al bambino preziose occasioni di dialogo e di socializzazione. Ciò lo aiuterà ad accrescere l’autostima e a comunicare con le altre persone.

Babywearing…come Portare Bene Ed In Sicurezza Parte 1 : Gravidanza E Neonati

Oggi mi hanno chiesto un piccolo volantino per una mamma per spiegare brevemente come portare e la differenza tra le varie fascie e marsupi, così ho pensato ad un bigino del babywearing! La fascia rigida può aiutare a sostenere il pancione con legature specifiche, in questo modo si inizia a prendere confidenza con la fascia e coccolarsi! Premetto che sono indicazioni generiche, che ognuno ha le proprie esigenze e necessità e che è bene rivolgersi a consulenti esperte per scegliere il supporto o la legatura più adeguata a voi! Anche qui si parte con il triplo sostegno o legature con almeno due strati di stoffa a sostegno della schiena. Sicuramente in estate è un’opzione più fresca dell’elastica, non ha limite di peso anche se poi con la crescita si tende a cambiare supporto in base alle esigenze del momento! In entrambi i casi elastica o rigida: appena i bambini crescono iniziano a voler guardarsi in giro, la legatura triplo sostegno diventa troppo costrittiva…è ora di cambiare legatura e nel caso dell’elastica anche supporto! Aggiungo una cosa molto importante, la fascia non è di per se ergonomica! Usare la fascia non è difficile e non è difficile imparare, ci sono molti tutorial sul web, oppure le consulenti che vi aiutano dandovi supporto e magari anche una fascia in prestito per provare prima di acquistare! Marsupi e maitai per i neonatini non sono molto indicati in quanto non forniscono il sostegno migliore alla schiena ed al capo, inoltre prevedono che il bambino abbia una buona apertura delle gambe ( cosa che i neonatini non hanno).

Chiropratici hanno utilizzato la terapia ad ultrasuoni dal 1940 per il trattamento di lesioni e ridurre il dolore acuto e l’infiammazione. Come più ricerca diventa disponibile sui benefici della cura chiropratica durante la gravidanza, molte domande rimangono circa la sicurezza di utilizzare la terapia ad ultrasuoni per le donne in stato di gravidanza. La terapia con ultrasuoni utilizza onde sonore ad alta frequenza per produrre calore che agisce come una forma di micro-massaggio. Questo calore aiuta a ridurre gonfiore causato da lesioni alla schiena e al collo, artrite e fibromialgia. Dolore alla bassa schiena e gonfiore alle caviglie sono disturbi di gravidanza più comuni che possono essere aiutati con l’ecografia. Ultrasuoni chiropratica si differenzia dalla ecografia tradizionale usato durante la gravidanza, che è pensato per causare basso peso alla nascita e parto pretermine dopo un uso ripetuto. Secondo Chiropratica Dr. Greg Stern, terapia ultrasonica opera su una frequenza tanto più bassa, il che rende più sicuro da usare. Una causa di preoccupazione tra i critici è la zona da trattare assorbe l’alta temperatura, tra i 104 ei 114 gradi Fahrenheit. Questo aumenta la temperatura locale della zona, che potrebbero avere effetti dannosi sia per la madre e il suo feto in via di sviluppo. Ci sono diversi approcci quando si utilizza la terapia ad ultrasuoni. La quantità di tempo ultrasuoni viene somministrata può essere ridotta, da 10 minuti a cinque. Non ci sono stati problemi registrati causati dalla terapia ad ultrasuoni nelle donne in gravidanza. Tuttavia, la sonda ecografica deve mai essere utilizzata nel feto o in prossimità dell’utero. Utilizzare solo la terapia ad ultrasuoni di tanto in tanto durante la gravidanza e solo quando è necessario.

Indossare la cintura di sicurezza se sei incinta è un beneficio, un intralcio o un rischio per il tuo bambino? Ecco alcune informazioni e consigli sull’utilizzo della cintura di sicurezza in gravidanza durante i viaggi in automobile. In gravidanza il corretto utilizzo della cintura di sicurezza non presenta rischi e risulta efficace nel ridurre le conseguenze di un incidente, sia per te che per il tuo bambino. Esistono, infatti, studi che sostengono che se non si utilizzano le cinture di sicurezza, il rischio è aumentato! Molte donne incinte chiedono al ginecologo un certificato di esenzione che le autorizzi a non utilizzare la cintura di sicurezza in automobile. La normativa vigente, infatti, prevede l’esenzione dall’obbligo di indossare la cintura per le donne incinte sulla base di certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture di sicurezza (Legge 4 Agosto 1989, n. Come indossare la cintura di sicurezza? Il mio consiglio, perciò, è di utilizzare la cintura di sicurezza. Non dimenticare però di parlarne con il tuo ginecologo. Lui sicuramente ti fornirà indicazioni più specifiche per il tuo caso! Indossi la cintura di sicurezza in auto? Pensi sia particolarmente fastidiosa? Raccontami la tua esperienza qui sotto, nei commenti.

Alimentazione e gravidanza Durante la gravidanza l’organismo deve far fronte non solo ai fabbisogni nutritivi della mamma ma anche alla regolare crescita del feto. Una corretta alimentazione quindi costituisce uno degli aspetti di maggior rilievo per vivere al meglio questo momento. Lo scopo di questo opuscolo è quello di fornire semplici norme di condotta alimentare al fine di evitare preoccupazioni infondate e vivere al meglio l’aspetto nutrizionale in gravidanza senza ricorrere a rinunce eccessive ed inutili. La gravidanza è un momento di grande importanza per la famiglia e deve essere vissuta con il massimo della serenità. Si tratta però di una fase molto particolare per l’organismo. Nella donna in stato di gravidanza si verificano infatti una serie di cambiamenti ormonali che provocano effetti anche sul sistema immunitario, aumentando la sensibilità, e riducendo quindi la capacità di resistenza alle malattie infettive (anche di 20 volte!). Adottare quindi una alimentazione corretta e sicura è di fondamentale importanza! Se la gestante si sente bene e l’attesa procede in modo fisiologico, viaggiare in gravidanza non presenta controindicazioni e rischi particolari. Anzi, può essere un’esperienza piacevole e rilassante per i futuri genitori, a patto che si usi il massimo buon senso e si seguano le eventuali raccomandazioni del proprio ginecologo o dell’ostetrica. Il rischio di aborto spontaneo è più basso che nel primo trimestre e la probabilità di un parto prematuro è scarsa. In questa fase della gestazione, inoltre, la maggior parte delle future mamme ha superato la fase più difficile dal punto di vista delle nausee e della sonnolenza, recuperando energia e appetito. La pancia ha ancora dimensioni più o meno contenute, e non grava eccessivamente su schiena e caviglie. Se si sceglie l’auto per viaggiare in gravidanza, è importante allacciare le cinture di sicurezza, che, se usate correttamente, non rappresentano un pericolo per il nascituro. L’articolo 172 del Codice della Strada prevede infatti, per le future mamme, l’esonero dall’uso delle cinture di sicurezza solo “in condizioni di rischio particolari”, che devono essere certificate dal ginecologo.

Guidare In Gravidanza In Sicurezza

La futura mamma deve spostare il sedile indietro per fare spazio al pancione e guidare con le braccia ben tese sul manubrio. Se risulta essere una postura in cui è difficile raggiungere i pedali o scomoda per la guida, è bene farsi accompagnare da qualcuno. In ogni caso, è bene che viaggi sempre in compagnia. La donna in gravidanza deve indossare la cintura di sicurezza? L’articolo 172 del codice della strada sancisce l’obbligo di cintura di sicurezza anche per le donne in gestazione, con la fascia inferiore messa tra pancia e gambe, e quella superiore tra seno e pancia. Nei casi in cui l’uso della cintura di sicurezza compromette la futura mamma, la donna deve tenere sempre in auto il certificato medico redatto dal ginecologo che, nel corso di un eventuale controllo, motiva l’obbligo disatteso. A prescindere da queste indicazioni particolari, la regola aurea per le donne che vogliono guidare in gravidanza è una: decidere se guidare o meno in base alla condizione del momento. Per ulteriori consigli e informazioni, rivolgiti ai nostri esperti nel forum di ginecologia.

Per ottenere il maggiore confort e la massima protezione per il bambino, bisogna sistemare la cintura orizzontale al di sotto del pancione, mentre quella trasversale va posizionata tra i seni, a lato della pancia. Anche l’airbag può tranquillamente essere lasciato in funzione, perché rappresenta un’ulteriore protezione per mamma e bambino in caso di incidente, purché le cinture siano allacciate in modo corretto. La maggior parte delle compagnie aeree prevede la possibilità di viaggiare in gravidanza solo fino alla trentaseiesima settimana. Per evitare disguidi, è sempre bene informarsi presso la stessa compagnia prima di partire, e portare con sé un documento che certifichi la datazione della gravidanza e la data prevista per il parto. Molte vaccinazioni (e la profilassi antimalarica) sono sconsigliate durante la gestazione. Quando si programma un viaggio in gravidanza, è dunque importante scegliere una destinazione per la quale non siano previsti rischi sanitari e particolari accorgimenti dal punto di vista profilattico. Mantenersi idratate è un aspetto cruciale per chi desidera viaggiare in gravidanza in totale sicurezza. In alcune situazioni, come a bordo di un aereo o in un abitacolo caldo, ci si può trovare a rischio disidratazione, per cui è sempre opportuno portare in borsa una bottiglia d’acqua a temperatura ambiente.

Screening prenatale. Gli screening raccomandati per tutte le donne sono quelli per l’HIV, sifilide, rosolia, epatite B, batteriuria asintomatica, clamidia, toxoplasmosi. Anomalie del feto. La diagnosi di eventuali anomalie del feto è raccomandata tra la diciannovesima e la ventunesima settimana di gravidanza e si può fare attraverso una semplice ecografia. La diagnosi prenatale della sindrome di Down deve essere fatta entro 13 settimane. Ogni donna deve essere informata riguardo le anomalie eventualmente riscontrate con l’ecografia, in modo di poter scegliere se proseguire o meno la gravidanza. Altri tipi di indagini diagnostiche specifiche, possono essere consigliate dallo specialista che segue la gestante caso per caso. Visite di controllo. Le visite di controllo durante la gravidanza non possono essere inferiori a 4. Ad ogni visita la donna ha diritto di ricevere per iscritto tutte le informazioni, le eventuali prescrizioni e l’indicazione dei successivi appuntamenti. Sostegno psicologico. In caso dovessero insorgere disagi emotivi e psicologici nel corso della gravidanza, o nelle fasi pre e post parto, è consigliabile rivolgersi ad uno specialista per pianificare insieme un percorso di sostegno e di benessere. Anche i familiari o i conviventi possono chiedere l’aiuto di uno specialista, dopo averne parlato con la donna interessata e il medico curante. Stile di vita durante la gravidanza. Quando si aspetta un bimbo è bene avere uno stile di vita sano: non bere e non fumare, per esempio, ma anche mangiare correttamente e concedersi le giuste ore di riposo notturno.

Cinture di sicurezza. Come usarle in gravidanza? Cinture di sicurezza. Come usarle in gravidanza? Le cinture di sicurezza non rappresentano un problema durante i mesi dell’attesa. Sia per la mamma che per il bambino. Al contrario, andrebbero utilizzate dai primi giorni fino al momento del parto. Le cinture di sicurezza in auto devono essere usate anche durante i nove mesi di gravidanza. A dispetto di quanto, infatti, pensano alcune donne, che smettono di utilizzarle quando il pancione inizia a crescere, il modo più sicuro per viaggiare e spostarsi durante i nove mesi di gestazione, è rimanendo ben legati alla cintura. Vanno naturalmente prese alcune precauzioni, ma per il bene del bimbo prima di tutto, ne è vivamente consigliato l’uso. COSA DICE LA LEGGE L’art. F, del codice della strada prevede espressamente l’esonero dall’uso delle cinture di sicurezza per le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture stesse. Stai programmando una gravidanza? Assumere acido folico riduce il rischio di malformazioni nel tuo bambino. A tutte le donne che stanno pensando a questo lieto evento o che sono già in dolce attesa, forniamo alcune indicazioni utili sul corretto apporto di acido folico in gravidanza. L’acido folico ed i folati sono vitamine del gruppo B (conosciute anche col nome di vitamina B9) che hanno un ruolo importante nell’organismo, soprattutto in gravidanza. In particolare l’acido folico è la molecola di sintesi chimica che si trova nei supplementi vitaminici mentre i folati sono composti naturalmente presenti in una vasta varietà di alimenti. Normalmente un’alimentazione ricca in frutta e verdura garantisce il giusto apporto giornaliero in folati. In gravidanza, il fabbisogno di questa vitamina aumenta notevolmente in seguito alle richieste fetali: pertanto, in associazione ad un apporto alimentare adeguato, è necessaria anche la supplementazione di acido folico in pillole. L’acido folico rappresenta un importante strumento preventivo: è dimostrato che un’assunzione regolare di acido folico, iniziata prima del concepimento, riduce fino al 70% il rischio che il feto sviluppi malformazioni congenite. Pertanto si raccomanda alle donne che pianificano una gravidanza, o che non ne escludono attivamente la possibilità, l’assunzione di 0,4 mg al giorno di acido folico. Quali sono gli alimenti ricchi in folati? Come accennato un’alimentazione corretta ed equilibrata ricca in frutta, verdura e legumi contribuisce ad abbassare il rischio di insorgenza di difetti congeniti nel feto. Nonostante ciò, questa vitamina ha una biodisponibilità ridotta ed è poco stabile se sottoposta a fonti di calore (cottura) e alla luce (raggi solari). Gli alimenti ricchi in folati sono verdure a foglia verde (broccoli, spinaci, asparagi, carciofi e lattuga), frutta fresca (melone, fragole, kiwi e arance), frutta secca (mandorle e noci), legumi (fagioli) e anche cereali integrali.

Durante la gravidanza, se hai deciso di svolgere dell’attività fisica è necessario programmare la tua ginnastica stando molto attenta ad alcune regole base per la tua sicurezza e quella del tuo bambino. Innanzi tutto è necessario scegliere la ginnastica giusta per te, ovvero un’attività fisica che ti piaccia o che tu possa svolgere con il partner o con gli amici. Se ti piace quello che fai, sarai certamente più motivata a continuare nell’allenamento e non ti lascerai andare alla pigrizia. Inoltre, qualunque sport o attività fisica tu decida di intraprendere, cerca sempre di evitare o limitare grossi sforzi e controlla il battito cardiaco per valutare l’entità dello sforzo. Cerca di fare sempre attenzione alla temperatura corporea che, in gravidanza, è spesso soggetta ad innalzamenti. L’aumento di temperatura potrebbe infatti far sì che, quando fai ginnastica, la tua sudorazione aumenti, con il rischio di ritrovarti più facilmente disidratata. Quindi, appena avverti questa sensazione, fermati e bevi acqua a più riprese. Bere molto durante la gestazione è di fondamentale importanza, a maggior ragione quanto stai praticando sport. Fare stretching bene e in sicurezza. Praticare un adeguato allungamento muscolare, prima e dopo ogni seduta di allenamento, sarà utile a prevenire lesioni. Indossare sempre abiti ampi, comodi e a strati, in modo da poterli toglierle quando senti eccessivo calore. Correggere la postura. Evita di svolgere esercizi da supina, specialmente dopo il quarto mese, perché il peso dell’utero andrebbe a premere eccessivamente sui vasi sanguigni, limitando l’afflusso di sangue al cuore ed al feto. Mangiare correttamente. Aumenta le riserve energetiche consumando un pasto leggero a base di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, patate) dai 30 minuti a 1 ora prima di fare ginnastica. Seguire ritmi di allenamento regolari. Inoltre, monitorare lo sforzo durante la ginnastica ti aiuterà a capire se stai esagerando. Fermarti immediatamente se non ti senti bene. Se avverti dolori, se cominci a sanguinare, ad avere le palpitazioni, a sentire dei mancamenti o a provare un forte mal di testa, fermati subito e, se i dolori non passano, recati dal medico o al pronto soccorso.

Le 3 Migliori Cinture Di Sicurezza Auto In Gravidanza 2017:Prezzi E Offerte

La normativa in vigore, risalente al 4 agosto 1989, legge n. Non sono dunque ammesse decisioni discrezionali, né una certa elasticità nell’utilizzo della cintura di sicurezza che, anzi, è ritenuta ancor più necessaria vista la particolare situazione della donna in stato interessante. In ogni caso durante gli ultimi tre mesi di gravidanza la donna dovrebbe spostarsi il meno possibile in automobile ed evitarlo del tutto nel nono mese. In effetti, più il termine del parto si avvicina, meno il bambino è protetto dai liquidi amniotici. Perciò in caso di incidente il rischio di lesioni aumenta drasticamente. Per aiutarvi nella scelta del modello più adatto alle vostre specifiche esigenze di spostamento in auto, abbiamo individuato tre modelli fra quelli maggiormente richiesti dalle viaggiatrici in dolce attesa. Ciascun prodotto è accompagnato da una breve descrizione che ne focalizza le principali caratteristiche tecniche, e può essere acquistato online. Questo adattatore per cintura di sicurezza si attacca con facilità al sedile dell’auto. Fornisce un’efficacia protezione in caso di qualsiasi tipo di frenata improvvisa del veicolo. Può essere utilizzato sia con i pantaloni che con la gonna. Si può montare in modo semplice e veloce sia sui sedili anteriori che su quelli posteriori. Offre una seduta morbida e comoda e non stringe l’addome: passa infatti sotto il pancione, eliminando ogni impedimento. Si può utilizzare a partire dal secondo mese di gravidanza. Evita che la cintura di sicurezza dell’auto comprima il ventre, mantenendo la cintura tra i fianchi e il bacino. Si installa facilmente e altrettanto facilmente può essere spostata da un veicolo all’altro.

Posso andare in vacanza? Prima di partire ricordatevi sempre di chiedere consiglio alla vostra ostetrica o al ginecologo che vi segue. Solo loro sono in grado di dirvi, in base alla vostra storia medica, quali precauzioni prendere e se potete fare il viaggio desiderato. Scegliete con cura il tipo di vacanza in quando alcune attività non sono affatto adatte ad una donna in gravidanza, come le immersioni, i parchi di divertimento, le escursioni in alta montagna e la bicicletta. Cosa serve ad ogni viaggio? La cartella clinica, con il numero del vostro medico e prendete nota di un ospedale o consultorio nella zona dove farete il soggiorno. Protezione solare per evitare le macchie sul viso o sul corpo visto che la melatonina viene prodotta in modo irregolare. Credo che sia il mezzo di trasporto più comodo in qualsiasi trimestre in quando potete prenotare un posto comodo. Potete fare delle passeggiate per la circolazione delle gambe e andare in bagno ogni volta che desiderate. Altro mezzo ideale, se non siete voi che guidate.

Donne in gravidanza:cintura si , cintura no? Abbiamo verificato con la Polizia Stradale come comportarsi. Il comma 8, lettera f, prevede l’esonero per le donne in stato di gravidanza solo sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture stesse. Tale certificazione deve essere sempre portata al seguito ed esibita a richiesta degli organi di polizia. Altrimenti, anche le donne incinte devono allacciare la cintura, perché non solo non danneggiano il bambino ma riducono i rischi in caso di incidente. Molte donne, sbagliando, credono che sia sufficiente solo l’airbag per proteggere il nascituro. Cinture di sicurezza e airbag devono agire insieme per far scendere del 70% la soglia di pericolo per la futura mamma e il bambino. Ma come “calzare” al meglio la cintura? Il tipo di cintura che abitualmente troviamo sulle autovetture in commercio deve passare sotto la pancia e sull’anca perché se la cintura passa sulla pancia con un urto violento c’è il pericolo di ferite interne. Un ultimo consiglio, non lasciate la cintura troppo lenta perché in caso di incidente la cintura potrebbe consentire alla donna di scivolare bruscamente verso il basso. La conseguenza sarebbe un pericoloso strappo verso l’alto del tratto di cintura che passa sotto la pancia, causando ferite alla mamma e al bambino.

Cinture di sicurezza in gravidanza. La legge italiana prevede che sia il conducente della vettura che i passeggeri trasportati indossino le cinture di sicurezza, in qualsiasi situazione di marcia. La stessa legge prevede però delle esenzioni dall’obbligo. Tra queste c’è quella per le donne in gravidanza. Pertanto, l’esenzione non vale per tutte le donne in gravidanza, nemmeno per quelle che ritengano opportuno non indossarle, ma solamente per quelle che abbiano con loro un valido certificato medico al momento della guida. Nei casi in cui sia obbligatorio portarle, la gestante può regolare la cintura come meglio crede, e può anche utilizzare dei cuscini per regolare la propria altezza. Dal punto di vista medico, è consigliabile che la parte inferiore della cintura sia collocata sotto il grembo appena sopra la zona inguinale, e che la parte superiore della cinta sia collocata al di sopra del pancione. E’ poi opportuno l’utilizzo della cintura a 3 punti e la regolazione della stessa in modo tale che non scatti in assenza di movimenti. Se ti è piaciuto questo articolo dedicato a “cinture di sicurezza in gravidanza”, e vuoi continuare a leggere contenuti simili sul nostro sito Diritto Informazione, rimani in contatto tramite la nostra pagina Facebook. Grazie, e a presto.

Gestire la gravidanza in sicurezza significa fare il lungo percorso che va dall’inizio della gestazione fino a dopo il parto, seguendo una serie di raccomandazioni e buone pratiche. Per questo motivo l’Istituto superiore di sanità, insieme al Ministero della salute, ha raccolto e diffuso quelle che vengono chiamate Linee guida per il parto sicuro. Le linee guida per il parto sicuro sono rivolte ai professionisti della sanità per aiutare le donne ad affrontare con serenità tutte le fasi della gravidanza. Seguire queste utili e semplici raccomandazioni permette ad ogni donna di essere informata e allo stesso tempo accompagnata nella gravidanza nel modo più efficace, sia per la sua salute che per quella del nascituro. Diventare mamma è un momento molto importante nella vita di ogni donna, ecco perché è necessario avere a mente il percorso che è necessario affronttare per gestire la gravidanza in sicurezza. Ecco le principali raccomandazioni in merito. Guidare un’auto in sicurezza durante una gravidanza è possibile, basta seguire alcuni accorgimenti e modificare alcune delle proprie abitudini. Per questo abbiamo raccolto in questo articolo una serie di consigli utili alle future mamme. Una gravidanza rappresenta un momento importante per ogni donna, ed allo stesso molto delicato. Per questo, sin dai primi mesi di attesa, è importante rivedere molte delle proprie abitudini, tra cui la guida, per evitare situazioni che possano comportare rischi per il nascituro. Questa importante regola riguarda tutti, non solamente le donne incinte. Ma per ridurre del 50% il rischio di lesioni gravi al feto è necessario farlo in un terminato modo: la parte orizzontale della cintura va posizionata più in basso possibile, al fine di non esercitare pressione sul ventre. La porzione diagonale della cintura, invece, va fatta passare sull’addome, tra i seni ed appoggiata sulla clavicola. Considerata la crescita lenta ma costante della pancia, ti consigliamo di rivedere periodicamente la seduta, cercando ogni volta la posizione che permetta di viaggiare e guidare in comodità. Un’altra accortezza può essere quella di evitare viaggi troppo lunghi o, nel caso fossero indispensabili, affrontarli concedendosi molte pause nelle quali farsi una camminata per attivare la circolazione. A che mese è consigliabile smettere di guidare? In caso di assenza di complicazioni si può continuare a guidare senza limitazioni, non esistendo prescrizioni mediche specifiche in tal senso. Vale tuttavia la solita regola n° 1 della sicurezza: usare il buon senso! Qualora non ci si sentisse più a proprio agio durante la guida, quindi, l’idea migliore sarebbe quella di smettere di utilizzare l’auto.